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Con il pennello in mano e i bambini nel cuore

Così fin dall’inizio Marcella Fragapane, esperta in linguaggi artistici per i bambini e da anni guida sapiente ed entusiasta di tante occasioni formative del territorio, ha dato il senso profondo del corso per insegnanti delle scuole dell’infanzia e primarie promosso dall’Istituto Santa Marta – Ciaceri di Modica e dalla Fondazione di comunità Val di Noto. “Diventa importante questo rapporto con il territorio già sperimentato nei precedenti corsi – ha sottolineato salutando il dirigente Pierino Modica – come pure è bello il tono di questi momenti, in cui si mettono insieme sapienza educativa e clima cordiale. Aiuta nel compito oggi impegnativo della scuola ad accompagnare le nuove generazioni nelle diverse fasi della loro crescita”. “Siamo in una ‘terrazza educativa’ – ha aggiunto il presidente della Fondazione di comunità Val di Noto Maurilio Assenza, con riferimento all’Istituto San Benedetto che ospita il corso in ambienti ricchi di luce che guardano dall’alto la città – perché vicini al luogo contemplativo per eccellenza della nostra città, il Monastero delle Benedettine, che diventa un richiamo (in tempi di affanno e dispersione) al valore del silenzio e della meditazione. Siamo in una ‘terrazza educativa’ per lo sguardo lungimirante che vogliamo coltivare in quest’alleanza tra scuole e le varie iniziative educative sostenute dalla Fondazione di comunità Val di Noto a partire dai cantieri educativi”. Il corso, iniziato il 9 aprile con una plenaria, continuerà in percorsi a gruppi avendo una valenza operativa. Il tema, infatti, è: “Il colore tra luce e tenebra: la didattica dell’acquerello steineriano”, preparato nella parte organizzativa dalla referente per la formazione dell’Istituto Santa Marta Ciaceri, Giusy Sipione, e dal segretario della Fondazione Graziano Assenza. Nella realizzazione degli acquerelli aiuteranno i referenti artistici della Casa don Puglisi, Salvatore Spadola e Giulia Denaro. “L’arte salda il cuore del bambino con il mondo – ha sottolineato ancora Marcella Fragapane – e lo aiuta a crescere nei tempi dovuti, attraversando le tappe del buono, del bello e del vero. L’arte aiuta a contenere paure e attraversa tutte le discipline. Arte che libera i colori dall’oggetto, arte che fa incontrare le sfumature del buio e della luce, arte che permettere di leggere quel libro prezioso che è ogni bambino senza giudizio ma comprendendone dolore e desiderio. Arte che aiuta il bambino a plasmarsi dentro, arte che rinnova nella storia del bambino la storia del mondo, in sui si è cercato con l’arte un senso alla vita”. Mentre arrivano notizie di violenze di vario tipo nelle scuole, mentre si avverte un grande disorientamento educativo, con i corsi di formazione di taglio sapienziale e con i grandi processi comunitari (dal presepe della città a Crisci ranni) si sta cercando in questo territorio di custodire la sostanza dell’educazione come relazione che fa crescere, passione che prepara la città del futuro, arte della vita e per la vita.

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