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Fondazione Val di Noto, quattro anni di esperienze solidali

Cari amici,

la nostra Fondazione di comunità Val di Noto in questo mese di febbraio compie quattro anni … Si sono raccordate e sostenute circa cento esperienze solidali, lungo i filoni dell’aiuto alle persone (significativo l’impegno di alcuni progetti ad attivare “ripartenze” attraverso cura educativa e inserimento lavorativo), della coesione sociale (i cantieri educativi), dell’economia civile. Non mancano attenzioni particolari: alla vita e alla famiglia, agli immigrati, ai carcerati. Sempre più si è sviluppata l’attenzione al lavoro: con l’incubatore di impresa Eureka; la ricerca-azione sul “lavoro buono”; l’attenzione alle povertà educative; nuove azioni progettuali riguardanti il turismo, vocazione del nostro territorio e possibile ambito in cui sviluppare “lavoro buono”. I dati sull’occupazione e la disoccupazione restano preoccupanti, ma le esperienze di alternanza scuola-lavoro attivate dalla nostra Fondazione insieme ai soggetti partner dimostra che, se i giovani scoprono il fine, diventa possibile un cammino. In particolare mi è sembrato bello ascoltare giovani di quinto anno dire che, incontrando testimonianze esemplari (dall’operaio dall’ingegnere, dall’industriale alla monaca di clausura), sono passati dalla sfiducia alla speranza. Con orientamenti concreti per la vita e per il lavoro: la vita è amare e lavorare, ma forse è meglio dire “amare è lavorare” e “lavorare è amare”; occorre dare ascolto al proprio cuore, e poi magari fare i conti con la realtà, ma non subito adattarsi; che un lavoro sia fatto bene lo mostra la cura dei dettagli; anche il lavoro più umile diventa bello, contribuisce alla bellezza del mondo, se si fa con passione. Ecco, cari amici, la sfida attuale che stiamo cercando di cogliere: scorgere quanto di bello matura nel nostro territorio con spirito vero di impresa e trasformarlo in patrimonio di orientamento per i nostri giovani e in grembo di nuovi segni con cui dire che è possibile costruire lavoro buono, è possibile sperare. Contiamo sull’apporto di tutti!

Maurilio Assenza

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