WELFARE

Una prima progettualità della Fondazione di Comunità Val di Noto è attenta alle marginalità, promuovendo percorsi personalizzati e partecipati di accompagnamento, capaci di andare incontro ai bisogni che causano rilevanti strappi sociali o alla necessità d’integrazione. Di fondamentale importanza il progetto Ripartenze e quello a favore dei detenuti.

 

L’accompagnamento è particolarmente importante per soggetti deboli (donne e bambini), per gli immigrati, per i detenuti e le loro famiglie. I progetti che la Fondazione di Comunità Val di Noto attiva nell’abito del welfare, promuovono autonomia e competenze che permettono ai singoli, alle famiglie e alla comunità di riconoscersi reciprocamente nella sperimentazione e costruzione di nuove relazioni e, ai soggetti più fragili socialmente e psicologicamente, di apprendere o sviluppare una progressiva autorganizzazione personale e un’equa appartenenza civica. Si ritiene importante un sostegno in questa direzione per mostrare la possibilità di ri-partenze, diffondendo la prassi di lavori di rete attenti a percorsi di autonomia di persone e famiglie. Nel percorso si considera importante conferire rilevanza ad inserimenti in centri sociali e comunità di accoglienza per la cura delle relazioni o a tirocini formativi al lavoro per l’inserimento sociale. Esperienze esemplari, e da rafforzare, sono quelle della ‘Casa di Abramo e Sara’ a Siracusa o la ‘Casa don Puglisi’ di Modica ed ancora i centri sociali per diversamente abili e i percorsi per il reinserimento dei detenuti, già sperimentati.

WELFARE – PROGETTI ESEMPLARI

RIPARTENZE (bambini e famiglie) (disabilità)

Attraverso azioni di scouting sociale sempre più stabilizzate, si vogliono consolidare i percorsi inclusivi che permettono le ripartenze, focalizzando l’attenzione sul versante dell’azione sociale, del supporto psicologico e della progettazione verso una progressiva autonomia per le persone di cui ci si prende cura. La realizzazione dei percorsi si esplica sia dentro le comunità di accoglienza per le situazioni più complesse che fuori in forme di tutoraggio esterno volte all’accompagnamento delle persone  nel difficoltoso passaggio, da un ambiente “protetto” ad una sana autonomia, per la quale si conservano sempre relazioni e in molti casi fedeltà a processi di socializzazione. Nell’esperienza della casa Don Puglisi tale passaggio viene favorito dal progetto di housing sociale, nell’ottica che un importante elemento per ripartire, è l’abitazione.

L’idea di fondo alla quali si ispira il progetto, è il welfare generativo (proposto dal rapporto della Fondazione Zancan), in cui si rileva come tante situazioni non conoscono evoluzioni perché ci si riduce all’aspetto assistenziale senza investire in professionalità che possano aiutare la persona a compiere passi di autopromozione e di effettiva crescita umana e sociale, chiedendo loro anche i “doveri” e comunque di essere parte attiva nel processo di presa in carico. I soggetti partecipanti alle azioni sono: La casa don Puglisi (accoglienza per ragazze madri con i bambini e nuclei familiari con esperienze di marginalità sociale); l’associazione Picccoli fratelli di Modica, Centro Agape di Pachino, Casa Tobia di Noto (centri ricreativi e di reinserimento disabili).

 

OLTRE IL CARCERE (detenuti e famiglie)

Facendo riferimento al modello e alle prassi operative della giustizia riparativa, il progetto affronta la tematica della “prevenzione primaria reintegratrice”  favorendo l’inclusione e la possibilità di rispondere al reato attraverso un percorso (aspetti soggettivi, relazionali, lavorativi, spirituali) “con la persona” in alternativa e/o a sostegno dei percorsi di detenzione. Percorsi di inclusione lavorativa di detenuti; accoglienza di volontari  detenuti  e accoglienza di parenti e carcerati in permesso premio presso  strutture. Ciò che motiva l’iniziativa è la certezza che queste opportunità aiutano la  comunità locale a promuovere percorsi di inclusione e coesione sociale e le persone con esperienze di detenzione  nel ritrovare fiducia  in nuove opportunità dopo la detenzione. Attraverso i precedenti progetti , sono stati accolti in turnazione circa 18 detenuti in permesso premio  si è data continuità all’assunzione di  detenuti per attività lavorativa.  Le strutte coinvolte sono la casa circondariale di Augusta, Brucoli e Siracusa. Le realtà coinvolte La Caritas di Augusta, la parrocchia S. Lucia capofila delle altre parrocchie, l’associazione Amici di S. Francesco di Siracusa.

Casa Valverde – Scicli  Un antico convento ristrutturato e restituito alla comunità è un progetto di “Housing First”  ovvero l’accompagnamento abitativo come primo passo per un recupero di dignità Per rispondere al bisogno dei senza dimora;  non solo un  tetto sotto cui dormire, ma  accompagnamento per restituire capacità di relazione.

Casa di Sara e Abramo Siracusa  Un luogo protetto  per far fronte “all’emergenza freddo” nei mesi invernali; un pasto caldo e  un posto letto accanto ad ascolto e attenzione a necessità  sanitarie e legali.

 Comunità di San Martino di Tours, Pantheon –  Siracusa  Due soggetti che operano  con iniziative di  contrasto alla povertà, puntando a garantire accoglienza e la distribuzione giornaliera di un pasto caldo  per le persone che vivono in uno status di povertà e senza fissa dimora.

Cav Centri di aiuto alla vita di Siracusa e Lentini due associazioni che mirano promuovere e difendere la vita umana in tutte le sue fasi del suo sviluppo fin dal concepimento attraverso attività di Ascolto e aiuto a maternità difficili; Attività di sostegno/tutoring per mamme in difficoltà anche economiche.

Associazione Shalom – Scicli  realtà che punta all’attenzione di differenti bisogni della comunità: sostegno familiare con una cena settimanale, un aiuto nella gestione della propria casa con l’acquisto di elettrodomestici,  biancheria e l’abbigliamento, aiuto ad immigrati  nelle pratiche di varia natura,  sostegno psicologico.

Anfore di Cana Iniziative di inclusione sociale attraverso la cura del festivo e di percorsi personalizzati tesi all’autonomia e all’inserimento sociale; momenti ludico/ricreativi,  feste, gite sociali e vacanze estive, sempre allargando la partecipazione a situazioni di disagio del territorio e sostenendo chi è privo di risorse proprie.

 

Filantropia Comunitaria nel Mezzogiorno
La Fondazione Val di Noto, Nascita, sviluppo e prospettive della realtà che opera nella Sicilia sud orientale.
La nostra intervista al Presidente Maurilio Assenza
(cliccando l’immagine potrai leggere l’intervista)
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