ECONOMIA SOLIDALE

Una terza progettualità, all’interno della Fondazione di Comunità Val di Noto mira a collegare sviluppo ed intervento sociale, favorendo la nascita di un’Agenzia dell’economia sociale per promuovere veri e propri soggetti socio-economici di nuova imprenditorialità, che abbiano anche l’obiettivo della prevenzione e del reinserimento delle persone socialmente vulnerabili.

All’interno di questa progettualità, è utile promuovere un fondo di rotazione che aiuti le cooperative giovanili (come sperimentato in molte esperienze legate al Progetto Policoro e ai suoi Centri di animazione territoriale) ad avviare e consolidare idee di impresa sociale, capaci di unire ideali e attenta e realistica lettura delle possibilità. Si favorisce anche l’utilizzo, per forme di economia sociale, di beni (immobili e terreni) confiscati alle mafie o messi a disposizione da enti e privati. Per esempio si sono individuati terreni delle due diocesi, Siracusa e Noto, che permettono la coltivazione di erbe officinali, oggi molto richieste dal mercato. Si è quindi creata una società consortile in grado di unire materia prima, manodopera, competenze al fine di creare un ciclo completo di produzione, lavorazione, commercializzazione delle erbe officinali. Si assumono come esemplari le esperienze dell’Arcolaio di Siracusa o della ‘Porta di economia solidale’ nei locali della chiesetta di Sant’Elia a Noto.

ECONOMIA SOLIDALE – PROGETTI ESEMPLARI

FRUTTI DEGLI IBLEI

Il progetto di agricoltura sociale “Frutti degli Iblei” è stato finanziato nel suo avvio dalla Fondazione di Comunità Val di Noto. Nell’annualità del 2017 è giunto a un punto cruciale del suo percorso.

È stato avviato il primo ciclo di lavorazione delle erbe aromatiche, ed entro il 2017, in tutte le botteghe del commercio equo d’Italia, saranno vendute le erbe dei Monti Iblei, con il marchio Solidale Italiano, distribuito da CTM Altromercato. Nel progetto sono già occupate otto persone, tra cui tre migranti ospiti dei centri Sprar di Canicattini e Floridia, ed ancora un detenuto e un disabile. Partito come esperienza pilota di agricoltura sociale, il progetto sta assumendo un significato importantissimo rispetto al tema sempre più attuale e drammatico dell’immigrazione. Il progetto rappresenta un esempio virtuoso d’integrazione, dove l’operosità delle persone immigrate, incontrando quella della popolazione locale, riesce ad aprire filoni nuovi di sviluppo civile ed economico condiviso.

 

RETI SOLIDALI

Il bisogno della comunità, legato alla realizzazione di un percorso comune di economia sotto principi e modelli nuovi si concretizza su tre aspetti: inclusione sociale, relazioni di reciprocità, tutela dell’ambiente.

Tre aspetti che possono riassumersi nella necessità di realizzare un sistema locale di welfare comunitario. Il progetto proposto intende rispondere a questo bisogno dando vita a una rete di soggetti già operativi sul territorio e propositori di iniziative di economia civile. La rete, nello specifico, intende realizzare un punto vendita, presso la chiesetta di Sant’Elia in via Nicolaci di proprietà della Diocesi di Noto, per prodotti solidali, provenienti dalle realtà di economia sociale del territorio, garantendo l’inclusione socio lavorativa di un gruppo di disabili legati al progetto “Casa Tobia” gestito dalla cooperativa “Shaqed” di Noto.