LAVORO FORMAZIONE E OCCUPAZIONE

La Fondazione di Comunità Val di Noto ha, tra le sue finalità, l’apertura dei sistemi locali allo scambio di risorse, conoscenze, opportunità e l’attrazione di talenti creativi.

In questa prospettiva, l’attenzione alla formazione e la creazione di un incubatore d’imprese sono strumenti ideali per promuovere la rigenerazione del tessuto imprenditoriale locale secondo un nuovo modello di sviluppo ispirato alla condivisione e alla solidarietà. In quest’ottica si segnalano come esemplari le esperienze del Laboratorio dolciario e la Focacceria don Puglisi di Modica, ed l’Incubatore d’imprese Eureka 3.0.

FORMAZIONE E OCCUPAZIONE – PROGETTI ESEMPLARI

EUREKA 3.0

Supportare l’imprenditorialità attraverso un sistema di rete tra partner che fornisca strumenti per la formazione di nuove imprese. Questo il principale intento dell’Incubatore d’imprese “Eureka 3.0” promosso dalla Fondazione di Comunità Val di Noto, con sede a Siracusa.

Dopo il successo dello scorso anno la Fondazione di Comunità Val di Noto ha promosso anche per quest’anno la seconda edizione di “Eureka 3.0”, l’Incubatore di imprese, che per dieci mesi formerà otto nuove imprese nella sede di Ronco Capobianco a Siracusa. Le imprese sono state presentate insieme ai partner del progetto. Un’opportunità che ha già visto quattro imprese formarsi e nascere e che adesso viene offerta a quanti hanno voglia di scommettersi sul territorio provinciale.  Dall’agricoltura biologica, ai servizi per le famiglie e i bambini, ma anche dalla promozione del turismo del territorio siracusano, all’integrazione per gli stranieri, i settori in cui opereranno le otto imprese selezionate dalla Fondazione e ammesse all’Incubatore. A collaborare con l’Incubatore sono Confindustria, Confcooperative, CNA, Banca Etica, Impact Hub Siracusa, Ordine dei Commercialisti, Ordine degli Avvocati, Progetto Policoro. Le imprese selezionate sono “Baby in travel”, “ALMA coplay coworking”, “Ciauro”, “Jambar”, “Pangea”, “Agricoltura Sociale iblea”, “Archimede in tour”, “Talè”. Tra i servizi forniti la disponibilità gratuita delle strutture e delle attrezzature dell’Incubatore, che comprende uso gratuito della sede, postazione di lavoro personale, sala riunioni, wifi, telefono, fax, computer, stampante multifunzione, corsi formativi gratuiti. I percorsi formativi che verranno forniti, in collaborazione con i partner del progetto, riguarderanno nozioni base di marketing, di management, di diritto commerciale, di contabilità, di diritto fiscale e tributario, di accesso al credito, la consulenza nello sviluppo dell’idea d’impresa, la consulenza diretta alla scelta della forma giuridica più idonea e assistenza nella fase di costituzione dell’impresa, la consulenza nella gestione dell’impresa.

 

Le otto imprese selezionate

  • Baby in travel

Il progetto è finalizzato all’accoglienza delle famiglie che arrivano sul territorio, fornendo, ad esempio, noleggio di attrezzatura per l’infanzia, servizio di tata e servizi utili per la famiglia in viaggio. Il progetto è promosso da Cristina Ferla, Katia Annino e Federico Perez.

  • Alma copley cowork

Si rivolge alle famiglie e soprattutto alle mamme che lavorano, questo progetto che punta a creare uno spazio giochi sostenibile, una zona di lavoro condiviso dove i genitori possano lavorare vicini ai propri figli in uno spazio adeguato e attrezzato e facilitare così il rientro al lavoro delle mamme. A promuoverlo Nancy Russo,  Maura Giardina e Domenico Di Bari.

  • Ciauro

Questa idea di impresa si occuperà di turismo, realizzando dei souvenir per i turisti, lavorando del materiale, come l’alluminio, che sia eco-sostenibile. L’obiettivo è quello di estendersi anche in altre città della Sicilia. L’idea è stata presentata da Giuseppe Pappalardo, Anna Pappalardo e Fabrizio Di Paola.

  • Jambar

Punta all’integrazione, questo progetto, in particolare creando un luogo dove permettere a persone che provengono da nazionalità diversa di potersi incontrare e, anche, avviando servizi e assistenza. Il progetto è stato avviato da Ly Amadou, Diouf Andella, Ly Aboubacry, Kane Amadou Kalidou.

  • Pangea

Il gruppo opera su un terreno agricolo nel territorio di Augusta e si è già costituito in cooperativa sociale, puntando a dare lavoro alle categorie svantaggiate, attraverso l’agricoltura. A presentarlo Pietro Paradiso, Alessandro Molino e Roberta Tantillo.

  • Asi Agricoltura sociale iblea

Anche questo progetto punta sull’agricoltura, nel territorio di Sortino, coltivando piante officinali del territorio, ma anche miele, nelle forme di una cooperativa sociale, offrendo anche servizi alla comunità come eventi, percorsi didattici per bambini e anziani, puntando anche ad intercettare flussi turistici. A promuoverlo Silvia Lisi, Bruno Buccheri e Antonio Brunetto.

  • Archimede in tour

L’obiettivo di questa impresa è creare un tour virtuale alla Neapolis, attraverso dei dispositivi multimediali, audio guide e contenuti digitali per i turisti. L’idea è promossa da Gianni Cataudella, Danilo Limpido e Alessio Maltese.

  • Talè

Il progetto nasce a Lentini con l’obiettivo di valorizzare a livello turistico il territorio, collaborando con enti, tour operator, scuole, fornendo laboratori didattici, visite guidate con costumi d’epoca, tour naturalistici al Biviere di Lentini, degustazioni e percorsi per i visitatori. Il gruppo punta a creare una cooperativa sociale. A farne parte sono Elisa Tirrò, Alberto Lipari e Barbara Martello.

LABORATORIO DOLCIARIO DON PUGLISI

Nella Casa don Puglisi a Modica si coltiva l’idea del lavoro buono: il lavoro buono degli operatori ed educatori, che mettono a disposizione se stessi insieme alla loro professionalità e ricevono il giusto salario, insieme ad una Casa più grande. Home e non solo house, come hanno percepito un gruppo di giovani di alternanza scuola lavoro preparando un video in lingue, ancor più una new family! Lavoro buono, quindi, pure come lavoro che permette a chi è accolto di inserirsi nella vita. Attraverso laboratorio e focacceria e sempre più anche accogliendo e accompagnando quanti sono interessati ad un turismo responsabile (si sta per questo partecipando a progettazioni di nuovi luoghi e possibilità).

Il laboratorio dolciario artigianale “Casa Don Puglisi” vuole essere un segno, ovvero qualcosa di concreto che al tempo stesso rimanda a valori e idee. Entrando, si può respirare l’aria delle vecchie botteghe artigianali, in cui si lavora certo con ritmi molto intensi, ma anche si scambiano parole e sorrisi, battute e notizie. Presso il nuovo punto vendita, collocato nel centro storico della città, si possono acquistare biscotti e cioccolata che si contraddistinguono, oltre che per la qualità e per la lavorazione nel rispetto delle tradizioni, anche per il loro significato. Dietro, infatti, vi sta il cammino di reinserimento delle mamme accolte nella Casa insieme ai loro figli, un’accoglienza che non si limita solo al vitto e all’alloggio ma vuole promuovere cammini di dignità. L’uso, poi, nella produzione di materie prime del commercio equo e solidale, aggiunge anche il sapore del riscatto di tutti i Sud del mondo, garantendo giusti salari, rispetto per l’ambiente e utilizzo degli utili per opere sanitarie e sociali a favore dei più deboli. Quindi al centro c’è la solidarietà che, assieme a tradizione e qualità, va a comporre quel trinomio che ormai contraddistingue ovunque il laboratorio. Solidarietà corale, in quanto l’iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione di molte persone. Oggi il laboratorio, grazie alla professionalità delle maestre dolciarie, garantisce l’eccellenza nella produzione dell’ormai famosissima cioccolata di Modica e di biscotti, dolci e leccornie varie della tradizione, e ottiene prestigiosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero.