RIPARTENZE: Oltre l’assistenzialismo per promuovere Ripartenze

RIPARTENZE: Oltre l’assistenzialismo per promuovere Ripartenze

Andare oltre il semplice intervento assistenziale che, generando passività, non aiuta le persone a inserirsi veramente nel tessuto sociale: è il bisogno emergente a cui la Fondazione di Comunità Val di Noto – con il sostegno di Fondazione con il Sud e di Caritas italiana – vuole rispondere promuovendo il progetto “Ripartenze”, che vede coinvolte in rete l’associazione We Care e l’associazione di volontariato don Giuseppe Puglisi. Il progetto prevede il consolidamento di percorsi inclusivi per le persone accolte nella Casa don Puglisi e per altri nuclei seguiti dai Centri di ascolto, che si individueranno insieme ai servizi socio-sanitari (con i quali si rifletterà anche sugli sfondi culturali e sociali di tali interventi).

Si tratta infatti di percorsi che, operando sul versante dell’azione sociale, del supporto psicologico, della progettazione della progressiva autonomia e della promozione della crescita, vogliono generare ripartenze. L’intervento, consolidando una presa in carico promozionale, incentiverà l’inserimento delle persone nel lavoro e nel tessuto sociale e percorsi di autonomia. Superare l’aspetto assistenziale, nonché investire sulle professionalità e sulla  progettualità, renderà possibile aiutare la persona a compiere passi concreti di autopromozione e di effettiva crescita umana e sociale. Per questo l’associazione “We care” – referente del progetto – si coordinerà con l’associazione Don Puglisi, la quale ha una lunga esperienza nella progettazione di percorsi per donne e bambini con disagio sociale e psicologico.

L’omonima Casa di accoglienza, infatti, insieme alle esperienze collegate di economia sociale gestite dalla Cooperativa don Puglisi, ha elaborato nel tempo significative linee pedagogiche in collaborazione con diverse esperienze terapeutiche ed educative (Gestalt, scuola steineriana), assicurando cammini educativi con al centro l’analogia familiare e il primato della relazione.

Rassegna Stampa