Progetti Approvati 2015

Sei nuovi progetti approvati dall’inizio del 2015 dalla Fondazione di Comunità Val di Noto, che nel suo secondo anno di vita continua a sostenere iniziative di contrasto alle povertà per promuovere welfare rigenerativo, coesione sociale ed economia sociale. La Fondazione vuole operare a favore della collettività in ambito sociale, culturale, ed economico “attivando processi di crescita delle persone e della comunità”, partendo dalle situazioni di maggiore fragilità sociale e puntando a superare le diverse forme di emarginazione, che riguardano donne e bambini con difficoltà familiari e sociali, persone senza fissa dimora, detenuti, immigrati.

 

Per il secondo anno viene sostenuto il progetto “Ripartenze”. L’obiettivo è quello di promuovere cammini di inclusione sociale, che aiutino le persone a ripartire e a costruire welfare rigenerativo. L’intervento incentiverà l’inserimento delle persone nel lavoro e nel tessuto sociale, creando percorsi di autonomia. I soggetti che fanno parte di questo progetto sono:

 

– l’associazione “We care”, che in questi anni ha elaborato interventi con cui aiutare le persone a inserirsi nel tessuto sociale.

– l’associazione “Don Puglisi” e la cooperativa “Don Puglisi” di Modica, che in rete con l’associazione “We care” hanno creato percorsi di reinserimento sociale, usufruendo anche di esperienze di economia sociale e di integrazione.

 

L’azione progettuale di questi soggetti riguarda l’accompagnamento di nuclei familiari, puntando ad investire sulle progettualità di ognuno nell’ottica di un welfare rigenerativo.

 

Il secondo progetto ha come titolo “Anfore di Cana”, volto ad unire il feriale della condivisione al festivo delle mense e puntando a creare gioia condivisa.  Sono quattro i soggetti coinvolti:

 

– la cooperativa “Shaqed” che si trova a Noto e che da qualche anno ha promosso attività di socializzazione dei diversamente abili, dei detenuti e dei loro familiari. In questo progetto si punterà ad avviare una mensa per circa 5 mila detenuti.

– la cooperativa sociale “Albero della vita”, che ha sede a Pachino e che ha un’esperienza nel campo dell’accoglienza di bambini e mamme con bambini e di promozione del Consultorio familiare.

– la “Parrocchia San Giovanni”, ad Avola, che da anni cura la mensa San Vincenzo dei Paoli, puntando a coltivare relazioni tra le persone sole e anziane che la frequentano.

– l’associazione “We care” a Modica che promuove attività di socializzazione, nell’ambito del sostegno alle persone e alle attività di socializzazione.

 

Avviato poi il progetto “Percorsi inclusivi” con la modalità dello “scouting sociale”, promuovendo percorsi di inserimento sociale che orientino a politiche sociali promozionali.

 

Sei sono i soggetti coinvolti:

 

– l’associazione “Piccoli fratelli”, che opera a Modica con un centro di socializzazione disabili. Inoltre è stata creata anche una rete di iniziative e strumenti, nel pieno rispetto della dimensione umana, promuovendo il protagonismo delle persone e la piena partecipazione alla vita sociale e civile.

– l’associazione “Agape” di Pachino si occupa di un centro diurno disabili, creando percorsi di inclusione attraverso un rapporto di collaborazione con alcune realtà del territorio, per la piena integrazione sociale.

– la cooperativa “Shaqed”, a Noto, che punta all’inserimento graduale all’interno di un appartamento, la casa “Tobia”, di giovani disabili, per offrire loro la possibilità di vivere una vita indipendente al di fuori del proprio nucleo familiare.

– l’associazione “Shalom”, di Scicli, che si è impegnata nel volontariato gratuito coltivando il linguaggio della condivisione senza dimenticare la cifra della giustizia sociale e della pace.

– l’associazione “Superabili”, di Avola, nata per la conoscenza delle problematiche psicofisiche e sociali, favorendo lo scambio, promuovendone gli approfondimenti, l’integrazione scolastica e con il mondo del lavoro.

– “Il Meridiano” a Noto, che opera per l’inserimento lavorativo di detenuti ed ex-detenuti, attraverso percorsi che soddisfino i bisogni di trattamento, orientamento, integrazione lavorativa, inserimento abitativo.

 

Un quarto progetto prende il titolo di “Porto sicuro”. Esso ha come finalità l’integrazione sociale dei cittadini e che fonda i propri principi sulla solidarietà sociale. Il soggetto coinvolto è l’associazione “San Martino di Tour” che ha sede a Siracusa per un’azione progettuale finalizzata al contrasto alla povertà, puntando a garantire accoglienza e la distribuzione giornaliera di un pasto caldo  per le persone che vivono in uno status di povertà e senza fissa dimora.

 

Un quinto progetto è “Mamma, papà…non per caso ma per scelta” attivato attraverso un bando e finalizzato al sostegno delle donne e alla promozione della dignità umana.

 

Il soggetto coinvolto è l’ente “Cav Beretta Molla e Simona Centamore” che si trova a Lentini con un’azione progettuale di sostegno alla genitorialità, con lo scopo di promuovere e difendere la vita umana in tutte le sue fasi fin dal concepimento, creando ascolto e aiuto alle donne in gravidanza in difficoltà.

 

Il sesto e ultimo progetto ha come titolo “Una mensa contro ogni povertà” attivato attraverso un bando, e finalizzato a rispondere alle necessità e ai bisogni primari delle persone in difficoltà.

 

Il soggetto coinvolto è “Pantheon-Mensa dei poveri”, una parrocchia che si trova a Siracusa, che opera nell’assistenza gratuita ai bisognosi, gestendo un servizio mensa aperto a pranzo ogni giorno nei locali messi a disposizione dalla parrocchia.

 

I sei progetti approvati finora dalla Fondazione di Comunità Val di Noto hanno ricevuto un finanziamento totale di 183 mila euro.